Ci troviamo su Via Vittorio Veneto, una delle strade più belle della capitale, con molti shops di lusso, alberghi a 5 stelle e caffè storici. Grazie alle sue caratteristiche adatte certamente ad una clientela internazionale è gemellata, anche se non molti lo sanno, con la Quinta Strada di New York. Fra i caffè più conosciuti della via c’è il Caffè Strega che ritroviamo in questo scatto di Carl Mydans del 1940. Legato anch’esso alla “dolce vita” è stato fin dal principo anche un ritrovo di artisti ed intellettuali. Nasce infatti dal desiderio dell’imprenditore Guido Alberti di creare tra i tavolini del locale una sorta di capitale letteraria d’Italia; l’Alberti infatti non solo è il detentore del marchio del celebre liquore Strega ma vi legò anche il famoso premio. Così i frequentatori assidui del caffè furono gli stessi patrocinatori del premio come Goffredo Bellonci (giornalista e scrittore) e sua moglie Maria (scrittrice). Con l’eclissi della “dolce vita” il locale cambiò più volte il nome passando da Cavallino Rosso a Wimpy e poi genericamente ad American Bar anche se l’ombra dello strega era, ed è, sempre presente fino ad aver ritrovato oggi il suo nome originale.

  • Anno: 1940
  • Fotografo: Carl Mydans
  • Posizione: Via Vittorio Veneto
  • Fonte: LIFE

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