Piazza di Spagna nel 1956, in primo piano la Fontana della Barcaccia opera creata da Pietro Bernini, magari con l’aiuto di un precoce Gian Lorenzo. Donne eleganti e uomini tutti in giacca, a parte un muratore con il tipico cappello di carta. Si vedono bene i negozi presenti sulla piazza: Bellini, Genni, Maione e Richard-Ginori verso via delle Carrozze.

Piazza di Spagna

La realizzazione, nel 1610, del nuovo aqueduct dell’Acqua Paola non aveva fatto passare in secondo piano i due costruiti qualche anno prima (l’Acqua Vergine nel 1570 e l’Acqua Felice nel 1587), e la possibilità di erigere altre fontane sulle loro diramazioni che intanto venivano costruite per una distribuzione idrica più capillare sull’intera città.
In effetti già nel 1570 un documento della Congregazione sopra le fonti aveva individuato «il loco del aquedotto sotto la Trinità» come sito per la costruzione di una fontana alimentata dal nuovo aqueduct dell’Acqua Vergine, ma la bassa pressione aveva costretto a rinunciare al progetto, e al posto della fontana fu costruita, come riserva idrica, una cisterna, oggi scomparsa, di cui rimane traccia nella toponomastica locale (vicolo del Bottino, oltre alla più nota via dei Condotti). (Wiki)